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L'impresa installatrice che deve redigere la dichiarazione di conformità dell'impianto, è responsabile dei quadri presenti nell'impianto stesso? L'impresa installatrice che firma la dichiarazione di conformità è responsabile come costruttore dell'impianto. Se l'impresa installatrice stessa ha costruito i quadri è anche responsabile come costruttore dei quadri. Se l'impresa installatrice non ha costruito i quadri ma non ha in tasca la dichiarazione di conformità degli stessi (da parte di chi li ha effettivamente costruiti), si assume automaticamente la responsabilità dei quadri come se fosse anche costruttore dei quadri.
Guasto a terra e guasto a massa sono la stessa cosa? Sì se la massa è collegata a terra. No se la massa non è collegata a terra (ad esempio in un apparecchio di classe III, bassissima tensione di sicurezza). In un apparecchio di classe II non può esserci né guasto a terra né guasto a massa, ma semplicemente un guasto di isolamento perché non ci sono né masse né terre.
I conduttori utilizzati negli impianti elettrici residenziali devono avere particolari colori? La norma impianti impone solo due colori per i conduttori: il blu per il conduttore di neutro ed il giallo-verde per il conduttore PE
Nella posa incassata a pavimento, come previsto dalla norma CEI 64-8, e' lecito l'uso di cavi senza guaina posati nei tubi protettivi? L'uso di cavi senza guaina posati in tubi protettivi è ammesso in caso di posa incassata nel pavimento, tuttavia, qualora il pavimento non dia garanzia di assenza di acqua, è necessario l'utilizzo di cavi adatti alla posa interrata (vedere art. 522.8.1 della Norma CEI 64-8).
L'elettricista che realizza un impianto elettrico deve sempre rilasciare una dichiarazione di conformita'? Si, la Dichiarazione di conformità è obbligatoria, se l'intervento non può essere ritenuto come manutenzione ordinaria
Quando e' necessaria la redazione del progetto dell'impianto elettrico di un edificio non adibito ad uso civile? Il progetto di un edificio non adibito ad uso civile, è obbligatorio se è verificata almeno una delle condizioni seguenti: · l'impianto ha una propria cabina di trasformazione; · la superficie è superiore a 200m2; · il luogo e classificato come luogo a rischio di esplosione (Norma CEI 31-30 e CEI 64-2/A); · il luogo è a maggior rischio in caso di incendio (Norma CEI 64-8); · è sede di un ambulatorio o altro locale ad uso medico.
Quando e' necessaria la redazione del progetto dell'impianto elettrico delle parti comunali del condominio? Il progetto delle parti comuni, è obbligatorio se è verificata almeno una delle condizioni seguenti: · la potenza contrattuale dell'Ente distributore (es.ENEL) supera i 6kW (potenza massima prelevabile 6,6kW); · la centrale termica di riscaldamento ha potenzialità superiore a 35kW; · la classe di compartimento antincendio è uguale o superiore a 30; · l'autorimessa degli autoveicoli ha una capacità di parcamento superiore a nove autoveicoli; · i box hanno capienza maggiore di nove autoveicoli e non si affacciano su spazio a cielo libero; · l'altezza di gronda dell'edificio è superiore a 24m. E' importante tenere conto che, se i servizi condominiali sono alimentati da più contatori, il progetto dovrà estendersi al solo impianto che presenta almeno una delle condizioni sopra elencate.
Quando e' necessaria la redazione del progetto dell'impianto elettrico di un'abitazione civile? Il progetto dell'intera unità immobiliare, per quanto riguarda l'impianto elettrico di un'abitazione, è obbligatorio se: · la superficie è superiore a 400m2; · la centrale termica di riscaldamento ha potenzialità superiore a 35kW; · la classe di compartimento antincendio è uguale o superiore a 30; · è sede di un ambulatorio o altro locale ad uso medico.
L'interruttore dell'ENEL può essere usato per la protezione e il sezionamento dell'impianto? No, l'ENEL ha recentemente emesso una circolare che afferma quanto segue:
-la rete ENEL termina dove si trovano l'interruttore e il contatore;
- l'interruttore (dell'ENEL, ndr) serve solo a limitare la potenza e non protegge l'impianto interno in caso di guasto dello stesso e, anche se risulta staccato, non è garantita l'assenza di tensione. Quindi occorre provvedere nel caso in cui, a valle del contatore, non sia installato apposito interruttore di protezione generale magnetotermico differenziale, rivolgendosi ad installatori qualificati, che al termine dei lavori rilasceranno una dichiarazione di conformità alla legge 46/90.
Quale documentazione bisogna allegare ad un quadro da cantiere ASC? La Direttiva Bassa Tensione (73/23/CEE), aggiornata dalla Direttiva Marcatura CE (93/68/CEE), impone che il file tecnico (dichiarazioni, schemi, lista componenti, ecc.) relativo al quadro venga conservato per 10 anni dal costruttore del quadro. Il costruttore, quindi, non è tenuto a consegnare copia della documentazione al committente, né ad allegarne copia al quadro. Tuttavia, essendo i cantieri facilmente soggetti a controlli ispettivi, i quadri ASC cablati da Gewiss vengono forniti con copia della dichiarazione di conformità e dello schema unifilare del quadro, così da evitare problemi di reperimento della documentazione in caso di controllo ispettivo. Per lo stesso motivo consigliamo di allegare copia dei seguenti moduli del file tecnico: mod. 1: dichiarazione CE; mod. 6: schema di collegamento unifilare, ai quadri realizzati utilizzando la “Guida pratica ai quadri ASC”.
Per certificare un centralino installato in un appartamento devo fare riferimento alla Norma CEI 17-13/3 (EN 60439-3)? No, la norma a cui fare riferimento è la nuova Norma Sperimentale CEI 23-51 ("Prescrizioni per la realizzazione, le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione per installazioni fisse per uso domestico e similare" - marzo 1996) se naturalmente il centralino rientra nel campo di applicazione di tale norma (vedi allegato).
CE è un marchio di qualità? No, la marcatura CE, a differenza dei marchi di qualità che sono volontari, è obbligatoria ed è stata istituita per consentire la libera circolazione dei prodotti industriali all'interno della Comunità Europea
Un prodotto conforme ad una Norma CEI (non armonizzata) può essere marcato CE? La conformità alle Norme armonizzate è condizione sufficiente ma non necessaria per poter apporre la marcatura CE su un prodotto, cioè: se un prodotto è conforme ad una norma armonizzata sicuramente risponde ai requisiti minimi di sicurezza (imposti dalla Direttiva) e quindi può essere automaticamente marcato CE, però il costruttore del prodotto ha tutto il diritto di non riferirsi ad alcuna norma armonizzata (né nazionale) per realizzare un prodotto comunque conforme ai requisiti di sicurezza e quindi marcabile CE (vedi anche quesito n° 9 del "Lo sapevi" in Linea Diretta n° 2 - febbraio/marzo 1997). In definitiva: un prodotto conforme alle Norme CEI risponde ai requisiti minimi di sicurezza e può quindi essere marcato CE. Le prese e le spine per uso domestico devono avere la marcatura CE? No, le prese e le spine per uso domestico sono escluse dal campo di applicazione della Direttiva Bassa Tensione (Allegato II della Dir. 73/23/CEE) e non rientrano nel campo di applicazione della Direttiva Compatibilità Elettromagnetica (Dir. 89/336/CEE).
Chi deve progettare il quadro elettrico? Non è compito del progettista dell'impianto progettare il quadro (neanche quando l'impianto è soggetto a progettazione secondo la legge 46/90). L'impiantista deve fornire al costruttore del quadro (che è responsabile del suo prodotto, vedi domanda n. 6) le informazioni necessarie affinchè il quadro funzioni correttamente nel contesto dell'impianto in cui deve essere inserito. Il progetto del quadro e la sua costruzione nel rispetto delle relative Norme (vedi risposta n. 6) è compito del costruttore del quadro
Ai fini della Legge 46/90, come viene considerato un quadro in un impianto elettrico? Viene considerato un componente dell'impianto (alla stessa stregua di una presa o di un interruttore, per esempio).
Cosa regolamenta la legge 46/90? La legge del 5 marzo 1990, n. 46 titolata Norme per la sicurezza degli impianti, sancisce una specifica regolamentazione, ai fini della sicurezza, per sette tipi di impianto relativi ad edifici adibiti ad uso civile, tra cui quelli del gas. Per i soli impianti elettrici, il campo di competenza della legge si estende anche a quelli relativi ad edifici adibiti ad attivita produttive, commerciali, al terziario e ad altri usi.
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